
Sommario rapido
Nel Nuovo Testamento, la decima non è un obbligo legale come lo era sotto la Legge mosaica (Levitico 27:30). Tuttavia, i principi di generosità e sostegno al ministero rimangono validi. I cristiani sono chiamati a dare in modo volontario, gioioso e proporzionale alle proprie entrate, come atto di culto e gratitudine verso Dio (2 Corinzi 9:7).
L’argomento della decima crea spesso confusione tra i cristiani. In alcuni contesti ecclesiali, l’offerta è enfatizzata così fortemente da sembrare obbligatoria. In altri, è menzionata così raramente che i credenti rimangono incerti sulla propria responsabilità.
La Scrittura presenta una prospettiva equilibrata. Mentre la decima era un comando vincolante sotto la Legge mosaica, l’offerta generosa e fedele continua a essere un’espressione vitale dell’amministrazione e del culto cristiano.
Nell’Antico Testamento, la decima era un requisito specifico e strutturato dato a Israele. Una decima corrispondeva a un decimo dei prodotti agricoli e del bestiame, messo da parte per il Signore. «Ogni decima della terra, sia dei prodotti del suolo sia dei frutti degli alberi, appartiene al Signore» (Levitico 27:30). La decima serviva a diversi scopi.
Essa sosteneva i leviti, che non avevano eredità terriera ed erano dediti al servizio sacerdotale (Numeri 18:21.24). Finanziava il culto nazionale e le celebrazioni festive (Deuteronomio 14:22–27). Forniva anche sollievo ai poveri, alle vedove, agli orfani e agli stranieri (Deuteronomio 14:28–29).
In questo senso, la decima fungeva da sistema divinamente ordinato che sosteneva la vita religiosa, sociale ed economica di Israele. Alcuni studiosi la descrivono come una forma di tassazione sacra progettata per assicurare la giustizia, il culto e il sostentamento sacerdotale.
Con la venuta di Cristo, tuttavia, la Legge mosaica ha raggiunto il suo compimento. Gesù non è venuto ad abolire la Legge ma a darle compimento (Vangelo secondo Matteo 5:17). Il sistema cerimoniale, inclusi i sacrifici del tempio e la struttura sacerdotale, puntava a Lui.
Come Egli dichiarò, «i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Vangelo secondo Giovanni 4:23). Il culto non era più incentrato su un tempio fisico ma su Cristo stesso. La Chiesa, formata dopo la Sua risurrezione e ascensione, divenne il corpo spirituale attraverso il quale l’opera di Dio continua nel mondo.
Poiché la decima apparteneva alla Legge mosaica, non è presentata nel Nuovo Testamento come un comando vincolante per i credenti. I cristiani non sono istruiti a dare una percentuale fissa. In nessun luogo il Nuovo Testamento impone un contributo del dieci per cento. Tuttavia, ciò non diminuisce l’importanza della generosità finanziaria. Piuttosto, sposta l’attenzione dall’obbligo alla partecipazione volontaria alla missione di Dio.
Paolo trae un forte principio dal sistema dell’Antico Testamento quando scrive: «Non sapete che quelli che celebrano il culto sacro mangiano ciò che viene dal tempio e quelli che servono all’altare hanno parte all’altare? Così anche il Signore ha disposto che quelli che annunciano il Vangelo vivano del Vangelo» (Prima lettera ai Corinzi 9,13–14).
Allo stesso modo, «i presbiteri che esercitano bene la presidenza siano trattati con doppio onore, soprattutto quelli che si affaticano nella predicazione e nell’insegnamento» (1 Timoteo 5:17–18). Questi passaggi mostrano continuità nel principio anche dove la struttura legale della decima non si applica più. Coloro che si dedicano al ministero dovrebbero essere sostenuti dalla comunità dei credenti.
L’offerta nel Nuovo Testamento si estende anche oltre la guida della chiesa locale. Paolo loda i Filippesi per aver sostenuto l’opera missionaria (Lettera ai Filippesi 4:10–19). Egli organizza collette per i credenti poveri (Seconda lettera ai Corinzi 8).
La Chiesa è chiamata a prendersi cura delle vedove e di coloro che mancano di sostegno familiare (1 Timoteo 5:3). L’offerta cristiana è dunque sia verso l’interno, per sostenere la Chiesa, sia verso l’esterno, per servire i bisognosi e far avanzare il Vangelo.
Invece di una percentuale fissa, la Scrittura sottolinea l’offerta proporzionale e intenzionale. «Ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi metta da parte ciò che gli è riuscito di risparmiare» (1 Corinzi 16:2).
Paolo chiarisce ulteriormente il principio: «Se infatti c’è la buona volontà, essa riesce gradita secondo quello che uno possiede e non secondo quello che non possiede» (2 Corinzi 8:12). Lo standard non è l’uniformità ma la fedeltà. Ogni credente dona secondo la capacità e la circostanza.
L’atteggiamento del donatore conta tanto quanto l’importo. «Chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia» (2 Corinzi 9:6–7). L’offerta cristiana non è coatta. Scaturisce dalla gratitudine, dalla fiducia e dall’amore per Dio.
Alcuni cristiani adottano la decima dell’Antico Testamento come utile linea guida, vedendo il dieci per cento come un punto di partenza piuttosto che un obbligo legale. Ciò può servire come un pratico punto di riferimento, ma non dovrebbe mai diventare una nuova legge.
Per alcuni credenti, la generosità può significare dare più del dieci per cento. Per altri, particolarmente in tempi di difficoltà, l’offerta fedele può significare meno. Ciò che conta è la sincerità, il discernimento nella preghiera e l’obbedienza alla guida di Dio.
Giacomo incoraggia i credenti a cercare la sapienza divina: «Se qualcuno di voi manca di sapienza, la domandi a Dio» (Lettera di Giacomo 1:5). Ciò si applica direttamente all’amministrazione finanziaria. Dare non è meramente una decisione finanziaria ma un atto spirituale. Riflette la fiducia nella provvidenza di Dio e la partecipazione alla Sua opera.
In sintesi, la Bibbia insegna che la decima apparteneva alla Legge mosaica e non è vincolante per i cristiani. Tuttavia, i principi sottostanti di generosità, responsabilità e culto rimangono pienamente intatti.
L’offerta neotestamentaria è volontaria, gioiosa, proporzionale e mirata. Sostiene il ministero, fa avanzare le missioni e si prende cura dei bisognosi. Sebbene la decima non sia più un comando, una vita di offerta generosa rimane un’aspettativa chiara e duratura per ogni seguace di Cristo.

