
Sommario rapido
Gesù è il Salvatore perché libera l'umanità dalla schiavitù del peccato e dalla condanna della morte eterna, una condizione che l'uomo non può risolvere da solo. Attraverso la Sua morte sacrificale e la Sua risurrezione, Egli ha pagato il debito della colpa umana e ha ristabilito la relazione interrotta tra Dio e l'umanità, offrendo la vita eterna per grazia (Romani 6:23; Efesini 2:8).
Nel linguaggio comune, utilizziamo la parola “salvatore” in modo impreciso. Può descrivere qualcuno che presta aiuto in una crisi o interviene al momento opportuno. Nelle Sacre Scritture, tuttavia, il termine porta con sé un peso ben maggiore. Un salvatore non è semplicemente colui che assiste, ma colui che libera da un pericolo al quale è impossibile sfuggire con le sole proprie forze.
In tutto l’Antico Testamento, questo ruolo appartiene innanzitutto a Dio stesso. Egli è ripetutamente descritto come colui che riscatta il Suo popolo quando nessun altro aiuto è possibile (; ). Egli è chiamato la roccia della salvezza, saldo e irremovibile in mezzo alla minaccia e al caos (). Quando l’angoscia diviene insopportabile, il grido di aiuto è diretto a Lui solo (). La salvezza, nel senso biblico, è sempre un’iniziativa di Dio.


