Proverbi 20 Confronto: Riveduta 1927 vs Diodati
Proverbi 20
1Il vino è schernitore, la bevanda alcoolica è turbolenta, e chiunque se ne lascia sopraffare non è savio.
2Il terrore che incute il re è come il ruggito d’un leone; chi lo irrita pecca contro la propria vita.
3E’ una gloria per l’uomo l’astenersi dalle contese, ma chiunque è insensato mostra i denti.
4Il pigro non ara a causa del freddo; alla raccolta verrà a cercare, ma non ci sarà nulla.
5I disegni nel cuor dell’uomo sono acque profonde, ma l’uomo intelligente saprà attingervi.
6Molta gente vanta la propria bontà; ma un uomo fedele chi lo troverà?
7I figliuoli del giusto, che cammina nella sua integrità, saranno beati dopo di lui.
8Il re, assiso sul trono dove rende giustizia, dissipa col suo sguardo ogni male.
9Chi può dire: “Ho nettato il mio cuore, sono puro dal mio peccato?”
10Doppio peso e doppia misura sono ambedue in abominio all’Eterno.
11Anche il fanciullo dà a conoscere con i suoi atti se la sua condotta sarà pura e retta.
12L’orecchio che ascolta e l’occhio che vede, li ha fatti ambedue l’Eterno.
13Non amare il sonno, che tu non abbia a impoverire; tieni aperti gli occhi, e avrai pane da saziarti.
14“Cattivo! cattivo!” dice il compratore; ma, andandosene, si vanta dell’acquisto.
15C’è dell’oro e abbondanza di perle, ma le labbra ricche di scienza son cosa più preziosa.
16Prendigli il vestito, giacché ha fatta cauzione per altri; fatti dare dei pegni, poiché s’è reso garante di stranieri.
17Il pane frodato è dolce all’uomo; ma, dopo, avrà la bocca piena di ghiaia.
18I disegni son resi stabili dal consiglio; fa’ dunque la guerra con una savia direzione.
19Chi va sparlando palesa i segreti; perciò non t’immischiare con chi apre troppo le labbra.
20Chi maledice suo padre e sua madre, la sua lucerna si spegnerà nelle tenebre più fitte.
21L’eredità acquistata troppo presto da principio, alla fine non sarà benedetta.
22Non dire: “Renderò il male”; spera nell’Eterno, ed egli ti salverà.
23Il peso doppio è in abominio all’Eterno, e la bilancia falsa non è cosa buona.
24I passi dell’uomo li dirige l’Eterno; come può quindi l’uomo capir la propria via?
25E’ pericoloso per l’uomo prender leggermente un impegno sacro, e non riflettere che dopo aver fatto un voto.
26Il re savio passa gli empi al vaglio, dopo aver fatto passare la ruota su loro.
27Lo spirito dell’uomo è una lucerna dell’Eterno che scruta tutti i recessi del cuore.
28La bontà e la fedeltà custodiscono il re; e con la bontà egli rende stabile il suo trono.
29La gloria dei giovani sta nella loro forza, e la bellezza dei vecchi, nella loro canizie.
30Le battiture che piagano guariscono il male; e così le percosse che vanno al fondo delle viscere.
Proverbi 20
1Il vino è schernitore, e la cervogia è tumultuante; E chiunque ne è vago non è savio.
2Il terrore del re è come il ruggito del leoncello; Chi lo provoca ad indegnazione pecca contro a sè stesso.
3Egli è gloria all’uomo di rimanersi di contesa; Ma chiunque è stolto si fa schernire.
4Il pigro non ara per cagion del freddo; E poi nella ricolta va accattando, e non trova nulla.
5Il consiglio nel cuor dell’uomo è un’acqua profonda; E l’uomo intendente l’attignerà.
6Il più degli uomini predicano ciascuno la sua benignità; Ma chi troverà un uomo verace?
7I figliuoli del giusto, che cammina nella sua integrità, Saranno beati dopo di lui.
8Il re, sedendo sopra il trono del giudicio, Dissipa ogni male con gli occhi suoi.
9Chi può dire: Io ho purgato il mio cuore, Io son netto del mio peccato?
10Doppio peso, e doppio staio, Sono amendue cosa abbominevole al Signore.
11Fin da fanciullo l’uomo è riconosciuto da’ suoi atti, Se egli sarà puro, e se le sue opere saranno diritte.
12Il Signore ha fatte amendue queste cose: E l’orecchio che ode, e l’occhio che vede.
13Non amare il sonno, che tu non impoverisca; Tieni gli occhi aperti, e sarai saziato di pane.
14Chi compera dice: Egli è cattivo, egli è cattivo; Ma quando se n’è andato, allora si vanta.
15Vi è dell’oro, e delle perle assai; Ma le labbra di scienza sono un vaso prezioso.
16Prendi pure il vestimento di chi ha fatta sicurtà per lo strano; Prendi pegno da lui per gli stranieri.
17Il pane acquistato con frode è soave all’uomo; Ma poi la sua bocca si trova piena di ghiaia.
18I disegni son renduti stabili con consiglio; Fa’ dunque la guerra con prudenti deliberazioni.
19Chi va sparlando palesa il segreto: Non rimescolarti adunque con chi è allettante di labbra.
20La lampana di chi maledice suo padre, o sua madre, Sarà spenta nelle più oscure tenebre.
21L’eredità acquistata di subito da principio Non sarà benedetta alla fine.
22Non dire: Io renderò il male; Aspetta il Signore, ed egli ti salverà.
23Doppio peso è cosa abbominevole al Signore; E le bilance fallaci non sono buone.
24I passi dell’uomo sono dal Signore; E come intenderà l’uomo la sua via?
25Dire inconsideratamente: Questa è cosa sacra; E riflettere dopo aver fatti i voti, è un laccio all’uomo.
26Il re savio dissipa gli empi, E rimena la ruota sopra loro.
27L’anima dell’uomo è una lampana del Signore, Che investiga tutti i segreti nascondimenti del ventre.
28Benignità e verità guardano il re; Ed egli ferma il suo trono per benignità.
29La forza de’ giovani è la lor gloria; E l’onor de’ vecchi è la canutezza.
30I lividori delle battiture, e le percosse che penetrano addentro nel ventre Sono una lisciatura nel malvagio.
Comprendere Riveduta 1927 vs Diodati in Proverbi 20
Riveduta 1927 (Riveduta1927)
La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.
Diodati
La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.
Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di Proverbi 20 in Riveduta 1927 e Diodati. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.
Confronto Chiave: Proverbi 20:16
"Prendigli il vestito, giacché ha fatta cauzione per altri; fatti dare dei pegni, poiché s’è reso garante di stranieri."
"Prendi pure il vestimento di chi ha fatta sicurtà per lo strano; Prendi pegno da lui per gli stranieri."





