2 Samuele 22 Confronto: Riveduta 1927 vs Diodati
2 Samuele 22
1Davide rivolse all’Eterno le parole di questo cantico quando l’Eterno l’ebbe riscosso dalla mano di tutti i suoi nemici e dalla mano di Saul. Egli disse:
2“L’Eterno è la mia ròcca, la mia fortezza, il mio liberatore;
3l’Iddio ch’è la mia rupe, in cui mi rifugio, il mio scudo, il mio potente salvatore, il mio alto ricetto, il mio asilo. O mio salvatore, tu mi salvi dalla violenza!
4Io invocai l’Eterno ch’è degno d’ogni lode, e fui salvato dai miei nemici.
5Le onde della morte m’avean circondato e i torrenti della distruzione m’aveano spaventato.
6I legami del soggiorno de’ morti m’aveano attorniato, i lacci della morte m’aveano còlto.
7Nella mia distretta invocai l’Eterno, e gridai al mio Dio. Egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne ai suoi orecchi.
8Allora la terra fu scossa e tremò i fondamenti de’ cieli furono smossi e scrollati, perch’egli era acceso d’ira.
9Un fumo saliva dalle sue nari; un fuoco consumante gli usciva dalla bocca, e ne procedevano carboni accesi.
10Egli abbassò i cieli e discese, avendo sotto i piedi una densa caligine.
11Cavalcava sopra un cherubino e volava ed appariva sulle ali del vento.
12Avea posto intorno a sé, come un padiglione, le tenebre, le raccolte d’acque, le dense nubi de’ cieli.
13Dallo splendore che lo precedeva, si sprigionavano carboni accesi.
14L’Eterno tuonò dai cieli e l’Altissimo diè fuori la sua voce.
15Avventò saette, e disperse i nemici; lanciò folgori, e li mise in rotta.
16Allora apparve il letto del mare, e i fondamenti del mondo furono scoperti allo sgridare dell’Eterno, al soffio del vento delle sue nari.
17Egli distese dall’alto la mano mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque.
18Mi riscosse dal mio potente nemico, da quelli che mi odiavano; perch’eran più forti di me.
19Essi m’eran piombati addosso nel dì della mia calamità, ma l’Eterno fu il mio sostegno.
20Egli mi trasse fuori al largo, mi liberò perché mi gradisce.
21L’Eterno mi ha retribuito secondo la mia giustizia, mi ha reso secondo la purità dello mie mani,
22poiché ho osservato le vie dell’Eterno e non mi sono empiamente sviato dal mio Dio.
23Poiché ho tenuto tutte le sue leggi davanti a me, e non mi sono allontanato dai suoi statuti.
24E sono stato integro verso di lui, e mi son guardato dalla mia iniquità.
25Ond’è che l’Eterno m’ha reso secondo la mia giustizia, secondo la mia purità nel suo cospetto.
26Tu ti mostri pietoso verso il pio, integro verso l’uomo integro;
27ti mostri puro col puro e ti mostri astuto col perverso;
28tu salvi la gente afflitta, e il tuo sguardo si ferma sugli alteri, per abbassarli.
29Sì, tu sei la mia lampada, o Eterno, e l’Eterno illumina le mie tenebre.
30Con te io assalgo tutta una schiera, col mio Dio salgo sulle mura.
31La via di Dio è perfetta, la parola dell’Eterno è purgata col fuoco. Egli è lo scudo di tutti quelli che sperano in lui.
32Poiché chi è Dio fuor del l’Eterno? E chi è Ròcca fuor del nostro Dio?
33Iddio è la mia potente fortezza, e rende la mia via perfetta.
34Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve e mi rende saldo sui miei alti luoghi.
35Egli ammaestra le mie mani alla battaglia e le mie braccia tendono un arco di rame.
36Tu m’hai anche dato lo scudo della tua salvezza, e la tua benignità m’ha fatto grande.
37Tu hai allargato la via ai miei passi; e i miei piedi non hanno vacillato.
38Io ho inseguito i miei nemici e li ho distrutti, e non son tornato addietro prima d’averli annientati.
39Li ho annientati, schiacciati; e non son risorti; son caduti sotto i miei piedi.
40Tu m’hai cinto di forza per la guerra, tu hai fatto piegare sotto di me i miei avversari;
41hai fatto voltar le spalle davanti a me ai miei nemici, a quelli che m’odiavano, ed io li ho distrutti.
42Hanno guardato, ma non vi fu chi li salvasse; han gridato all’Eterno, ma egli non rispose loro;
43io li ho tritati come polvere della terra, li ho pestati, calpestati, come il fango delle strade.
44Tu m’hai liberato dalle dissensioni del mio popolo, m’hai conservato capo di nazioni; un popolo che non conoscevo m’è stato sottoposto.
45I figli degli stranieri m’hanno reso omaggio, al solo udir parlare di me, m’hanno prestato ubbidienza.
46I figli degli stranieri son venuti meno, sono usciti tremanti dai loro ripari.
47Viva l’Eterno! Sia benedetta la mia ròcca! e sia esaltato Iddio, la ròcca della mia salvezza!
48l’Iddio che fa la mia vendetta, e mi sottomette i popoli,
49che mi trae dalle mani dei miei nemici. Sì, tu mi sollevi sopra i miei avversari mi riscuoti dall’uomo violento.
50Perciò, o Eterno, ti loderò fra le nazioni, e salmeggerò al tuo nome.
51Grandi liberazioni egli accorda al suo re, ed usa benignità verso il suo unto, verso Davide e la sua progenie in perpetuo”.
2 Samuele 22
1E DAVIDE proferì al Signore le parole di questo cantico, al giorno che il Signore l’ebbe riscosso dalla mano di tutti i suoi nemici, e dalla mano di Saulle;
2e disse: Il Signore è la mia rocca, e la mia fortezza, e il mio liberatore;
3Egli è l’Iddio della mia rupe, io spererò in lui; Egli è il mio scudo, e il corno della mia salute; Il mio alto ricetto, il mio rifugio; Il mio Salvatore, che mi salva di violenza.
4Io invocai il Signore, al quale appartiene ogni lode, E fui salvato da’ miei nemici.
5Perciocchè onde di morte mi aveano intorniato, Torrenti di scellerati mi aveano spaventato.
6Legami di sepolcro, mi aveano circondato, Lacci di morte mi aveano incontrato.
7Mentre io era distretto, io invocai il Signore, E gridai all’Iddio mio; Ed egli udì la mia voce dal suo Tempio, E il mio grido pervenne a’ suoi orecchi.
8Allora la terra fu smossa, e tremò; I fondamenti de’ cieli furono crollati e scossi; Perciocchè egli era acceso nell’ira.
9Fumo gli saliva per le nari, E fuoco consumante per la bocca; Da lui procedevano brace accese.
10Ed egli abbassò i cieli, e discese, Avendo una caligine sotto a’ suoi piedi.
11E cavalcava sopra Cherubini, e volava, Ed appariva sopra le ale del vento.
12Ed avea poste d’intorno a sè, per tabernacoli, tenebre, Viluppi d’acque, e nubi dell’aria,
13Dallo splendore che scoppiava davanti a lui, Procedevano brace accese.
14Il Signore tonò dal cielo, E l’Altissimo mandò fuori la sua voce;
15Ed avventò saette, e disperse coloro; Folgore, e li mise in rotta.
16E, per lo sgridare del Signore, E per lo soffiar dell’alito delle sue nari, I canali del mare furon veduti, I fondamenti del mondo furono scoperti.
17Egli da alto distese la mano, Mi prese, mi trasse fuori di grandi acque.
18Egli mi riscosse dal mio potente nemico, Da quelli che mi odiavano; perciocchè erano più forti di me.
19Essi mi erano venuti incontro al giorno della mia calamità; Ma il Signore fu il mio sostegno.
20E mi trasse fuori in luogo largo; Egli mi liberò; perciocchè egli mi gradisce.
21Il Signore mi ha fatta la retribuzione secondo la mia giustizia; Egli mi ha renduto secondo la purità delle mie mani.
22Perciocchè io ho osservate le vie del Signore, E non mi sono empiamente rivolto dall’Iddio mio.
23Perciocchè io ho tenute davanti agli occhi tutte le sue leggi, E non mi son rivolto da’ suoi statuti.
24E sono stato intiero inverso lui, E mi son guardato dalla mia iniquità.
25E il Signore mi ha fatta la retribuzione secondo la mia giustizia, Secondo la purità che io ho guardata davanti agli occhi suoi.
26Tu ti mostri pietoso inverso il pio, Intiero inverso l’uomo intiero.
27Puro inverso il puro, E ritroso inverso il perverso;
28E salvi la gente afflitta, E bassi gli occhi in su gli altieri.
29Perciocchè tu sei la mia lampana, o Signore; E il Signore allumina le mie tenebre.
30Perciocchè per te io rompo tutta una schiera; Per l’Iddio mio io salgo sopra il muro.
31La via di Dio è intiera; La parola del Signore è purgata col fuoco; Egli è scudo a tutti coloro che sperano in lui.
32Perciocchè, chi è Dio, fuor che il Signore? E chi è Rocca, fuor che l’Iddio nostro?
33Iddio è la mia forza; e il mio valore; Ed ha renduta spedita e appianata la mia via.
34Egli rende i miei piedi simili a quelli delle cerve, E mi fa star ritto in su i miei alti luoghi.
35Egli ammaestra le mie mani alla battaglia, E con le mie braccia un arco di rame è spezzato.
36Tu mi hai ancora dato lo scudo della tua salvezza, E la tua benignità mi ha accresciuto.
37Tu hai allargati i miei passi sotto me, E le mie calcagna non son vacillate.
38Io ho perseguiti i miei nemici, e li ho sterminati; E non me ne son tornato indietro, finchè non li avessi distrutti.
39Io li ho distrutti, e li ho trafitti, e non son potuti risorgere; E mi son caduti sotto a’ piedi.
40E tu mi hai cinto di prodezza per la guerra; Tu hai abbassati sotto me quelli che si levavano contro a me.
41Ed hai fatte voltar le spalle a’ miei nemici, Ed a coloro che mi odiavano, davanti a me; Ed io li ho sterminati.
42Essi riguardavano in qua ed in là, ma non vi fu chi li salvasse; Riguardarono al Signore, ma egli non rispose loro.
43Ed io li ho stritolati minuto come polvere della terra; Io li ho calpestati, schiacciati, come il fango delle strade.
44Tu mi hai ancora scampato dalle brighe del mio popolo; Tu mi hai guardato per esser capo di genti; Il popolo che io non conosceva, mi è divenuto servo.
45Gli stranieri si sono infinti inverso me; Al solo udire degli orecchi, si son renduti ubbidienti a me.
46Gli stranieri son divenuti fiacchi, Ed hanno tremato di paura fin dentro i lor ricetti chiusi.
47Viva il Signore, e benedetta sia la mia Rocca; E sia esaltato Iddio, ch’è la Rocca della mia salvezza.
48Iddio è quel che mi dà modo di far le mie vendette, E che abbassa i popoli sotto me.
49Ed è quel che mi trae fuori da’ miei nemici; Tu mi levi ad alto d’infra coloro che mi assaltano, E mi riscuoti dagli uomini violenti.
50Perciò, o Signore, io ti celebrerò fra le nazioni, E salmeggerò al tuo Nome;
51Il quale rende magnifiche le vittorie del suo re, Ed usa benignità inverso Davide, suo Unto, E inverso la sua progenie, in sempiterno.
Comprendere Riveduta 1927 vs Diodati in 2 Samuele 22
Riveduta 1927 (Riveduta1927)
La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.
Diodati
La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.
Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di 2 Samuele 22 in Riveduta 1927 e Diodati. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.
Confronto Chiave: 2 Samuele 22:16
"Allora apparve il letto del mare, e i fondamenti del mondo furono scoperti allo sgridare dell’Eterno, al soffio del vento delle sue nari."
"E, per lo sgridare del Signore, E per lo soffiar dell’alito delle sue nari, I canali del mare furon veduti, I fondamenti del mondo furono scoperti."





