1 Corinzi 13 Confronto: Riveduta 1927 vs Diodati
1 Corinzi 13
1Quand’io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divento un rame risonante o uno squillante cembalo.
2E quando avessi il dono di profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e avessi tutta la fede in modo da trasportare i monti, se non ho carità, non son nulla.
3E quando distribuissi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri, e quando dessi il mio corpo ad essere arso, se non ho carità, ciò niente mi giova.
4La carità è paziente, è benigna; la carità non invidia; la carità non si vanta, non si gonfia,
5non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s’inasprisce, non sospetta il male,
6non gode dell’ingiustizia, ma gioisce con la verità;
7soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
8La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita;
9poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo;
10ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.
11Quand’ero fanciullo, parlavo da fanciullo, pensavo da fanciullo, ragionavo da fanciullo; ma quando son diventato uomo, ho smesso le cose da fanciullo.
12Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò appieno, come anche sono stato appieno conosciuto.
13Or dunque queste tre cose durano: fede, speranza, carità; ma la più grande di esse è la carità.
1 Corinzi 13
1QUAND’anche io parlassi tutti i linguaggi degli uomini e degli angeli se non ho carità, divengo un rame risonante, ed un tintinnante cembalo.
2E quantunque io avessi profezia, e intendessi tutti i misteri, e tutta la scienza; e benchè io avessi tutta la fede, talchè io trasportassi i monti, se non ho carità, non son nulla.
3E quand’anche io spendessi in nudrire i poveri tutte le mie facoltà, e dessi il mio corpo ad essere arso; se non ho carità, quello niente mi giova.
4La carità è lenta all’ira, è benigna; la carità non invidia, non procede perversamente, non si gonfia.
5Non opera disonestamente, non cerca le cose sue proprie, non s’inasprisce, non divisa il male.
6Non si rallegra dell’ingiustizia, ma congioisce della verità.
7Scusa ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.
8La carità non iscade giammai; ma le profezie saranno annullate, e le lingue cesseranno, e la scienza sarà annullata.
9Poichè noi conosciamo in parte, ed in parte profetizziamo.
10Ma, quando la perfezione sarà venuta, allora quello che è solo in parte sarà annullato.
11Quando io era fanciullo, io parlava come fanciullo, io avea senno da fanciullo, io ragionava come fanciullo; ma, quando son divenuto uomo, io ho dismesse le cose da fanciullo, come non essendo più d’alcuno uso.
12Perciocchè noi veggiamo ora per ispecchio, in enimma; ma allora vedremo a faccia a faccia; ora conosco in parte, ma allora conoscerò come ancora sono stato conosciuto.
13Or queste tre cose durano al presente; fede, speranza, e carità; ma la maggiore di esse è la carità.
Comprendere Riveduta 1927 vs Diodati in 1 Corinzi 13
Riveduta 1927 (Riveduta1927)
La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.
Diodati
La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.
Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di 1 Corinzi 13 in Riveduta 1927 e Diodati. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.
Confronto Chiave: 1 Corinzi 13:1
"Quand’io parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho carità, divento un rame risonante o uno squillante cembalo."
"QUAND’anche io parlassi tutti i linguaggi degli uomini e degli angeli se non ho carità, divengo un rame risonante, ed un tintinnante cembalo."





