Giobbe 39 Confronto: Riveduta 1927 vs Diodati
Giobbe 39
1Sai tu quando le capre selvagge delle rocce figliano? Hai tu osservato quando le cerve partoriscono?
2Conti tu i mesi della lor pregnanza e sai tu il momento in cui debbono sgravarsi?
3S’accosciano, fanno i lor piccini, e son tosto liberate dalle loro doglie;
4i lor piccini si fanno forti, crescono all’aperto, se ne vanno, e non tornan più alle madri.
5Chi manda libero l’onàgro, e chi scioglie i legami all’asino salvatico,
6al quale ho dato per dimora il deserto, e la terra salata per abitazione?
7Egli si beffa del frastuono della città, e non ode grida di padrone.
8Batte le montagne della sua pastura, e va in traccia d’ogni filo di verde.
9Il bufalo vorrà egli servirti o passar la notte presso alla tua mangiatoia?
10Legherai tu il bufalo con una corda perché faccia il solco? erpicherà egli le valli dietro a te?
11Ti fiderai di lui perché la sua forza è grande? Lascerai a lui il tuo lavoro?
12Conterai su lui perché ti porti a casa la raccolta e ti ammonti il grano sull’aia?
13Lo struzzo batte allegramente l’ali; ma le penne e le piume di lui son esse pietose?
14No, poich’egli abbandona sulla terra le proprie uova e le lascia scaldar sopra la sabbia.
15Egli dimentica che un piede le potrà schiacciare, e che le bestie dei campi le potran calpestare.
16Tratta duramente i suoi piccini, quasi non fosser suoi; la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba,
17ché Iddio l’ha privato di sapienza, e non gli ha impartito intelligenza.
18Ma quando si leva e piglia lo slancio, si beffa del cavallo e di chi lo cavalca.
19Sei tu che dài al cavallo il coraggio? che gli vesti il collo d’una fremente criniera?
20Sei tu che lo fai saltar come la locusta? Il fiero suo nitrito incute spavento.
21Raspa la terra nella valle ed esulta della sua forza; si slancia incontro alle armi.
22Della paura si ride, non trema, non indietreggia davanti alla spada.
23Gli risuona addosso il turcasso, la folgorante lancia e il dardo.
24Con fremente furia divora la terra. Non sta più fermo quando suona la tromba.
25Com’ode lo squillo, dice: Aha! e fiuta da lontano la battaglia, la voce tonante dei capi, e il grido di guerra.
26E’ l’intelligenza tua che allo sparviere fa spiccare il volo e spiegar l’ali verso mezzogiorno?
27E’ forse al tuo comando che l’aquila si leva in alto e fa il suo nido nei luoghi elevati?
28Abita nelle rocce e vi pernotta; sta sulla punta delle rupi, sulle vette scoscese;
29di là spia la preda, e i suoi occhi miran lontano.
30I suoi piccini s’abbeveran di sangue, e dove son de’ corpi morti, ivi ella si trova”.
Giobbe 39
1(H39-4) Sai tu il tempo che le camozze delle rocce figliano? Hai tu osservato quando le cerve partoriscono?
2(H39-5) Annoveri tu i mesi del termine del lor portato, E sai tu il tempo che devono figliare?
3(H39-6) Elle si chinano, fanno scoppiar fuori il lor feto, Si alleviano delle lor doglie.
4(H39-7) I lor figli son gagliardi, crescono per le biade, Escono fuori, e non ritornano più a quelle.
5(H39-8) Chi ne ha mandato libero l’asino salvatico, E chi ha sciolti i suoi legami?
6(H39-9) A cui io ho ordinato il deserto per casa; E per abitazioni, i luoghi salsugginosi.
7(H39-10) Egli si beffa dello strepito della città; Egli non ode gli schiamazzi del sollecitator delle opere.
8(H39-11) I monti, ch’egli va spiando, sono il suo pasco; Ed egli va ricercando qualunque verdura.
9(H39-12) Il liocorno ti vorrà egli servire? Si riparerà egli presso alla tua mangiatoia?
10(H39-13) Legherai tu il liocorno con la sua fune, per farlo arare al solco? Erpicherà egli le valli dietro a te?
11(H39-14) Ti fiderai tu in lui, perchè la sua forza è grande? E gli rimetterai tu il tuo lavoro?
12(H39-15) Ti fiderai tu in lui ch’egli ti renda la ricolta della tua sementa, E ch’egli te l’accolga nella tua aia?
13(H39-16) Le ale de’ paoni son esse vaghe per opera tua? Od ha da te lo struzzolo le penne e la piuma?
14(H39-17) Fai tu ch’egli abbandoni le sue uova in su la terra, E che le lasci scaldare in su la polvere?
15(H39-18) E che dimentichi che il piè d’alcuno le schiaccerà, Ovvero che le fiere della campagna le calpesteranno?
16(H39-19) Egli è spietato inverso i suoi figli, come se non fosser suoi; Indarno è la sua fatica, egli è senza tema;
17(H39-20) Perciocchè Iddio l’ha privo di senno, E non l’ha fatto partecipe d’intendimento.
18(H39-21) Quando egli si solleva in alto, Egli si beffa del cavallo, e di colui che lo cavalca.
19(H39-22) Hai tu data la forza al cavallo? Hai tu adorna la sua gola di fremito?
20(H39-23) Lo spaventerai tu come una locusta? Il suo magnifico nitrire è spaventevole.
21(H39-24) Egli raspa nella valle, si rallegra della sua forza, Esce ad incontrare le armi.
22(H39-25) Egli si beffa della paura, e non si spaventa, E non si volge indietro per la spada.
23(H39-26) Il turcasso, e la folgorante lancia, E lo spuntone gli risuonano addosso.
24(H39-27) D’impazienza e di stizza pare ch’egli voglia trangugiar la terra; E non può credere che sia il suon della tromba.
25(H39-28) Come prima la tromba ha sonato, egli dice: Aha, Aha; Da lontano annasa la battaglia, Lo schiamazzo de’ capitani; e le grida.
26(H39-29) È per il tuo senno che lo sparviere vola? Che spiega le sue ali verso il mezzodì?
27(H39-30) L’aquila si leva ella ad alto per lo tuo comandamento? E fai tu ch’ella faccia il suo nido in luoghi elevati?
28(H39-31) Ella dimora e si ripara nelle rupi, Nelle punte delle rocce, ed in luoghi inaccessibili.
29(H39-32) Di là ella spia il pasto, Gli occhi suoi mirano da lontano.
30(H39-33) I suoi aquilini ancora sorbiscono il sangue, E dove sono corpi morti, quivi ella si ritrova.
Comprendere Riveduta 1927 vs Diodati in Giobbe 39
Riveduta 1927 (Riveduta1927)
La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.
Diodati
La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.
Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di Giobbe 39 in Riveduta 1927 e Diodati. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.
Confronto Chiave: Giobbe 39:16
"Tratta duramente i suoi piccini, quasi non fosser suoi; la sua fatica sarà vana, ma ciò non lo turba,"
"(H39-19) Egli è spietato inverso i suoi figli, come se non fosser suoi; Indarno è la sua fatica, egli è senza tema;"





