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Giobbe 11 Confronto: Riveduta 1927 vs Diodati

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Giobbe 11

1Allora Tsofar di Naama rispose e disse:

2“Cotesta abbondanza di parole rimarrà ella senza risposta? Basterà egli esser loquace per aver ragione?

3Varranno le tue ciance a far tacere la gente? Farai tu il beffardo, senza che alcuno ti confonda?

4Tu dici a Dio: “Quel che sostengo è giusto, e io sono puro nel tuo cospetto”.

5Ma, oh se Iddio volesse parlare e aprir la bocca per risponderti

6e rivelarti i segreti della sua sapienza poiché infinita è la sua intelligenza vedresti allora come Iddio dimentichi parte della colpa tua.

7Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?

8Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… come le conosceresti?

9La lor misura è più lunga della terra, più larga del mare.

10Se Dio passa, se incarcera, se chiama in giudizio, chi s’opporrà?

11Poich’egli conosce gli uomini perversi, scopre senza sforzo l’iniquità.

12Ma l’insensato diventerà savio, quando un puledro d’onàgro diventerà uomo.

13Tu, però, se ben disponi il cuore, e protendi verso Dio le palme,

14se allontani il male ch’è nelle tue mani, e non alberghi l’iniquità nelle tue tende,

15allora alzerai la fronte senza macchia, sarai incrollabile, e non avrai paura di nulla;

16dimenticherai i tuoi affanni; te ne ricorderai come d’acqua passata;

17la tua vita sorgerà più fulgida del meriggio, l’oscurità sarà come la luce del mattino.

18Sarai fiducioso perché avrai speranza; ti guarderai bene attorno e ti coricherai sicuro.

19Ti metterai a giacere e niuno ti spaventerà; e molti cercheranno il tuo favore.

20Ma gli occhi degli empi verranno meno; non vi sarà più rifugio per loro, e non avranno altra speranza che di esalar l’anima”.

Giobbe 11

1E SOFAR Naamatita rispose e disse:

2Non risponderebbesi egli ad un uomo di tante parole? Ed un uomo loquace sarebbe egli per ciò reputato giusto?

3Faranno le tue ciancie tacer gli uomini? Ti farai tu beffe, senza che alcuno ti faccia vergogna?

4Or tu hai detto: La mia maniera di vita è pura, Ed io sono stato netto davanti agli occhi tuoi.

5Ma volesse pure Iddio parlare, Ed aprir le sue labbra teco;

6E dichiararti i segreti della sapienza; Perciocchè sono doppi; E tu conosceresti che Iddio ti fa portar pena minore Che la tua iniquità non merita di ragione.

7Potresti tu trovar modo d’investigare Iddio? Potresti tu trovar l’Onnipotente in perfezione?

8Queste cose sono le altezze de’ cieli, che ci faresti? Son più profonde che l’inferno, come le conosceresti?

9La lor distesa è più lunga che la terra, E la lor larghezza è più grande che il mare.

10Se Iddio sovverte, ovvero s’egli serra, E raccoglie, chi ne lo storrà?

11Perciocchè egli conosce gli uomini vani; E veggendo l’iniquità, non vi porrebbe egli mente?

12Ma l’uomo è scemo di senno, e temerario di cuore; E nasce simile a un puledro di un asino salvatico.

13Se tu addirizzi il cuor tuo, E spieghi le palme delle tue mani a lui;

14Se vi è iniquità nella tua mano, e tu l’allontani da te, E non lasci dimorare alcuna perversità ne’ tuoi tabernacoli;

15Allora certamente tu alzerai la faccia netta di macchia, E sarai stabilito, e non avrai paura di nulla;

16Perciocchè tu dimenticherai gli affanni, E te ne ricorderai come d’acque trascorse;

17E ti si leverà un tempo più chiaro che il mezzodì; Tu risplenderai, tu sarai simile alla mattina;

18E sarai in sicurtà; perciocchè vi sarà che sperare; E pianterai il tuo padiglione, e giacerai sicuramente;

19E ti coricherai, e niuno ti spaventerà; E molti ti supplicheranno.

20Ma gli occhi degli empi verranno meno, Ed ogni rifugio sarà perduto per loro; E la loro unica speranza sarà di render lo spirito.

Giobbe 11

1Allora Tsofar di Naama rispose e disse:

2“Cotesta abbondanza di parole rimarrà ella senza risposta? Basterà egli esser loquace per aver ragione?

3Varranno le tue ciance a far tacere la gente? Farai tu il beffardo, senza che alcuno ti confonda?

4Tu dici a Dio: “Quel che sostengo è giusto, e io sono puro nel tuo cospetto”.

5Ma, oh se Iddio volesse parlare e aprir la bocca per risponderti

6e rivelarti i segreti della sua sapienza poiché infinita è la sua intelligenza vedresti allora come Iddio dimentichi parte della colpa tua.

7Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?

8Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… come le conosceresti?

9La lor misura è più lunga della terra, più larga del mare.

10Se Dio passa, se incarcera, se chiama in giudizio, chi s’opporrà?

11Poich’egli conosce gli uomini perversi, scopre senza sforzo l’iniquità.

12Ma l’insensato diventerà savio, quando un puledro d’onàgro diventerà uomo.

13Tu, però, se ben disponi il cuore, e protendi verso Dio le palme,

14se allontani il male ch’è nelle tue mani, e non alberghi l’iniquità nelle tue tende,

15allora alzerai la fronte senza macchia, sarai incrollabile, e non avrai paura di nulla;

16dimenticherai i tuoi affanni; te ne ricorderai come d’acqua passata;

17la tua vita sorgerà più fulgida del meriggio, l’oscurità sarà come la luce del mattino.

18Sarai fiducioso perché avrai speranza; ti guarderai bene attorno e ti coricherai sicuro.

19Ti metterai a giacere e niuno ti spaventerà; e molti cercheranno il tuo favore.

20Ma gli occhi degli empi verranno meno; non vi sarà più rifugio per loro, e non avranno altra speranza che di esalar l’anima”.

Giobbe 11:1
Riveduta1927

Allora Tsofar di Naama rispose e disse:

Diodati

E SOFAR Naamatita rispose e disse:

2
Riveduta1927

“Cotesta abbondanza di parole rimarrà ella senza risposta? Basterà egli esser loquace per aver ragione?

Diodati

Non risponderebbesi egli ad un uomo di tante parole? Ed un uomo loquace sarebbe egli per ciò reputato giusto?

3
Riveduta1927

Varranno le tue ciance a far tacere la gente? Farai tu il beffardo, senza che alcuno ti confonda?

Diodati

Faranno le tue ciancie tacer gli uomini? Ti farai tu beffe, senza che alcuno ti faccia vergogna?

4
Riveduta1927

Tu dici a Dio: “Quel che sostengo è giusto, e io sono puro nel tuo cospetto”.

Diodati

Or tu hai detto: La mia maniera di vita è pura, Ed io sono stato netto davanti agli occhi tuoi.

5
Riveduta1927

Ma, oh se Iddio volesse parlare e aprir la bocca per risponderti

Diodati

Ma volesse pure Iddio parlare, Ed aprir le sue labbra teco;

6
Riveduta1927

e rivelarti i segreti della sua sapienza poiché infinita è la sua intelligenza vedresti allora come Iddio dimentichi parte della colpa tua.

Diodati

E dichiararti i segreti della sapienza; Perciocchè sono doppi; E tu conosceresti che Iddio ti fa portar pena minore Che la tua iniquità non merita di ragione.

7
Riveduta1927

Puoi tu scandagliare le profondità di Dio? arrivare a conoscere appieno l’Onnipotente?

Diodati

Potresti tu trovar modo d’investigare Iddio? Potresti tu trovar l’Onnipotente in perfezione?

8
Riveduta1927

Si tratta di cose più alte del cielo… e tu che faresti? di cose più profonde del soggiorno de’ morti… come le conosceresti?

Diodati

Queste cose sono le altezze de’ cieli, che ci faresti? Son più profonde che l’inferno, come le conosceresti?

9
Riveduta1927

La lor misura è più lunga della terra, più larga del mare.

Diodati

La lor distesa è più lunga che la terra, E la lor larghezza è più grande che il mare.

10
Riveduta1927

Se Dio passa, se incarcera, se chiama in giudizio, chi s’opporrà?

Diodati

Se Iddio sovverte, ovvero s’egli serra, E raccoglie, chi ne lo storrà?

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Riveduta1927

Poich’egli conosce gli uomini perversi, scopre senza sforzo l’iniquità.

Diodati

Perciocchè egli conosce gli uomini vani; E veggendo l’iniquità, non vi porrebbe egli mente?

12
Riveduta1927

Ma l’insensato diventerà savio, quando un puledro d’onàgro diventerà uomo.

Diodati

Ma l’uomo è scemo di senno, e temerario di cuore; E nasce simile a un puledro di un asino salvatico.

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Riveduta1927

Tu, però, se ben disponi il cuore, e protendi verso Dio le palme,

Diodati

Se tu addirizzi il cuor tuo, E spieghi le palme delle tue mani a lui;

14
Riveduta1927

se allontani il male ch’è nelle tue mani, e non alberghi l’iniquità nelle tue tende,

Diodati

Se vi è iniquità nella tua mano, e tu l’allontani da te, E non lasci dimorare alcuna perversità ne’ tuoi tabernacoli;

15
Riveduta1927

allora alzerai la fronte senza macchia, sarai incrollabile, e non avrai paura di nulla;

Diodati

Allora certamente tu alzerai la faccia netta di macchia, E sarai stabilito, e non avrai paura di nulla;

16
Riveduta1927

dimenticherai i tuoi affanni; te ne ricorderai come d’acqua passata;

Diodati

Perciocchè tu dimenticherai gli affanni, E te ne ricorderai come d’acque trascorse;

17
Riveduta1927

la tua vita sorgerà più fulgida del meriggio, l’oscurità sarà come la luce del mattino.

Diodati

E ti si leverà un tempo più chiaro che il mezzodì; Tu risplenderai, tu sarai simile alla mattina;

18
Riveduta1927

Sarai fiducioso perché avrai speranza; ti guarderai bene attorno e ti coricherai sicuro.

Diodati

E sarai in sicurtà; perciocchè vi sarà che sperare; E pianterai il tuo padiglione, e giacerai sicuramente;

19
Riveduta1927

Ti metterai a giacere e niuno ti spaventerà; e molti cercheranno il tuo favore.

Diodati

E ti coricherai, e niuno ti spaventerà; E molti ti supplicheranno.

20
Riveduta1927

Ma gli occhi degli empi verranno meno; non vi sarà più rifugio per loro, e non avranno altra speranza che di esalar l’anima”.

Diodati

Ma gli occhi degli empi verranno meno, Ed ogni rifugio sarà perduto per loro; E la loro unica speranza sarà di render lo spirito.

Comprendere Riveduta 1927 vs Diodati in Giobbe 11

Riveduta 1927 (Riveduta1927)

La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.

Diodati

La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.

Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di Giobbe 11 in Riveduta 1927 e Diodati. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.

Confronto Chiave: Giobbe 11:16

Riveduta1927

"dimenticherai i tuoi affanni; te ne ricorderai come d’acqua passata;"

Diodati

"Perciocchè tu dimenticherai gli affanni, E te ne ricorderai come d’acque trascorse;"

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