Galati 4 Confronto: Riveduta 1927 vs Diodati
Galati 4
1Or io dico: Fin tanto che l’erede è fanciullo, non differisce in nulla dal servo, benché sia padrone di tutto;
2ma è sotto tutori e curatori fino al tempo prestabilito dal padre.
3Così anche noi, quando eravamo fanciulli, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo;
4ma quando giunse la pienezza de’ tempi, Iddio mandò il suo Figliuolo, nato di donna, nato sotto la legge,
5per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione di figliuoli.
6E perché siete figliuoli, Dio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo nei nostri cuori, che grida: Abba, Padre.
7Talché tu non sei più servo, ma figliuolo; e se sei figliuolo, sei anche erede per grazia di Dio.
8In quel tempo, è vero, non avendo conoscenza di Dio, voi avete servito a quelli che per natura non sono dèi;
9ma ora che avete conosciuto Dio, o piuttosto che siete stati conosciuti da Dio, come mai vi rivolgete di nuovo ai deboli e poveri elementi, ai quali volete di bel nuovo ricominciare a servire?
10Voi osservate giorni e mesi e stagioni ed anni.
11Io temo, quanto a voi, d’essermi invano affaticato per voi.
12Siate come son io, fratelli, ve ne prego, perché anch’io sono come voi.
13Voi non mi faceste alcun torto; anzi sapete bene che fu a motivo di una infermità della carne che vi evangelizzai la prima volta;
14e quella mia infermità corporale che era per voi una prova, voi non la sprezzaste né l’aveste a schifo; al contrario, mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù stesso.
15Dove son dunque le vostre proteste di gioia? Poiché io vi rendo questa testimonianza: che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati gli occhi e me li avreste dati.
16Son io dunque divenuto vostro nemico dicendovi la verità?
17Costoro son zelanti di voi, ma non per fini onesti; anzi vi vogliono staccare da noi perché il vostro zelo si volga a loro.
18Or è una bella cosa essere oggetto dello zelo altrui nel bene, in ogni tempo, e non solo quando son presente fra voi.
19Figliuoletti miei, per i quali io son di nuovo in doglie finché Cristo sia formato in voi,
20oh come vorrei essere ora presente fra voi e cambiar tono perché son perplesso riguardo a voi!
21Ditemi: Voi che volete esser sotto la legge, non ascoltate voi la legge?
22Poiché sta scritto che Abramo ebbe due figliuoli: uno dalla schiava, e uno dalla donna libera;
23ma quello dalla schiava nacque secondo la carne; mentre quello dalla libera nacque in virtù della promessa.
24Le quali cose hanno un senso allegorico; poiché queste donne sono due patti, l’uno, del monte Sinai, genera per la schiavitù, ed è Agar.
25Infatti Agar è il monte Sinai in Arabia, e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente, la quale è schiava coi suoi figliuoli.
26Ma la Gerusalemme di sopra è libera, ed essa è nostra madre.
27Poich’egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi! Prorompi in grida, tu che non avevi sentito doglie di parto! Poiché i figliuoli dell’abbandonata saranno più numerosi di quelli di colei che aveva il marito.
28Ora voi, fratelli, siete figliuoli della promessa alla maniera d’Isacco.
29Ma come allora colui ch’era nato secondo la carne perseguitava il nato secondo lo Spirito, così succede anche ora.
30Ma che dice la Scrittura? Caccia via la schiava e il suo figliuolo; perché il figliuolo della schiava non sarà erede col figliuolo della libera.
31Perciò, fratelli, noi non siamo figliuoli della schiava, ma della libera.
Galati 4
1ORA, io dico che in tutto il tempo che l’erede è fanciullo, non è punto differente dal servo, benchè egli sia signore di tutto.
2Anzi egli è sotto tutori e curatori, fino al tempo ordinato innanzi dal padre.
3Così ancora noi, mentre eravamo fanciulli, eravamo tenuti in servitù sotto gli elementi del mondo.
4Ma, quando è venuto il compimento del tempo, Iddio ha mandato il suo Figliuolo, fatto di donna, sottoposto alla legge;
5affinchè riscattasse coloro ch’eran sotto la legge, acciocchè noi ricevessimo l’adottazione.
6Ora, perciocchè voi siete figliuoli, Iddio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo ne’ cuori vostri, che grida: Abba, Padre.
7Talchè tu non sei più servo, ma figliuolo; e se tu sei figliuolo, sei ancora erede di Dio, per Cristo.
8Ma allora voi, non conoscendo Iddio, servivate a coloro che di natura non sono dii.
9Ed ora, avendo conosciuto Iddio; anzi più tosto essendo stati conosciuti da Dio, come vi rivolgete di nuovo a’ deboli e poveri elementi, a’ quali, tornando addietro, volete di nuovo servire?
10Voi osservate giorni, e mesi, e stagioni, ed anni.
11Io temo di voi, ch’io non abbia faticato invano inverso voi.
12Siate come sono io, perciocchè io ancora son come voi; fratelli, io ve ne prego, voi non mi avete fatto alcun torto.
13Ora, voi sapete come per l’addietro io vi evangelizzai con infermità della carne.
14E voi non isprezzaste, nè schifaste la mia prova, che era nella mia carne; anzi mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù stesso.
15Che cosa adunque vi faceva così predicar beati? poichè io vi rendo testimonianza che se fosse stato possibile, voi vi sareste cavati gli occhi, e me li avreste dati.
16Son io dunque divenuto vostro nemico, proponendovi la verità?
17Coloro sono zelanti per voi, non onestamente; anzi vi vogliono distaccare da noi, acciocchè siate zelanti per loro.
18Or egli è bene d’esser sempre zelanti in bene, e non solo quando io son presente fra voi.
19Deh! figlioletti miei, i quali io partorisco di nuovo, finchè Cristo sia formato in voi!
20Or io desidererei ora esser presente fra voi, e mutar la mia voce, perciocchè io son perplesso di voi.
21DITEMI, voi che volete essere sotto la legge, non udite voi la legge?
22Poichè egli è scritto, che Abrahamo ebbe due figliuoli: uno della serva, e uno della franca.
23Or quel che era della serva fu generato secondo la carne; ma quel che era della franca fu generato per la promessa.
24Le quali cose hanno un senso allegorico; poichè quelle due donne sono i due patti: l’uno dal monte Sina, che genera a servitù, il quale è Agar.
25Perciocchè Agar è Sina, monte in Arabia; e corrisponde alla Gerusalemme del tempo presente; ed è serva, co’ suoi figliuoli.
26Ma la Gerusalemme di sopra è franca; la quale è madre di tutti noi.
27Poichè egli è scritto: Rallegrati, o sterile che non partorivi; prorompi, e grida, tu che non sentivi doglie di parto; perciocchè più saranno i figliuoli della lasciata, che di colei che avea il marito.
28Or noi, fratelli, nella maniera d’Isacco, siamo figliuoli della promessa.
29Ma come allora quel che era generato secondo la carne, perseguiva quel che era generato secondo lo spirito, così ancora avviene al presente.
30Ma, che dice la scrittura? Caccia fuori la serva, e il suo figliuolo; perciocchè il figliuol della serva non sarà erede col figliuol della franca.
31Così adunque, fratelli, noi non siamo figliuoli della serva, ma della franca.
Comprendere Riveduta 1927 vs Diodati in Galati 4
Riveduta 1927 (Riveduta1927)
La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.
Diodati
La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.
Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di Galati 4 in Riveduta 1927 e Diodati. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.
Confronto Chiave: Galati 4:16
"Son io dunque divenuto vostro nemico dicendovi la verità?"
"Son io dunque divenuto vostro nemico, proponendovi la verità?"





