Efesini 5 Confronto: Riveduta 1927 vs Diodati
Efesini 5
1Siate dunque imitatori di Dio, come figliuoli suoi diletti;
2camminate nell’amore come anche Cristo vi ha amati e ha dato se stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio, qual profumo d’odor soave.
3Ma come si conviene a dei santi, né fornicazione, né alcuna impurità, né avarizia, sia neppur nominata fra voi;
4né disonestà, né buffonerie, né facezie scurrili, che son cose sconvenienti; ma piuttosto, rendimento di grazie.
5Poiché voi sapete molto bene che niun fornicatore o impuro, o avaro (che è un idolatra), ha eredità nel regno di Cristo e di Dio.
6Niuno vi seduca con vani ragionamenti; poiché è per queste cose che l’ira di Dio viene sugli uomini ribelli.
7Non siate dunque loro compagni;
8perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce
9(poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità),
10esaminando che cosa sia accetto al Signore.
11E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele;
12poiché egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da costoro in occulto.
13Ma tutte le cose, quando sono riprese dalla luce, diventano manifeste; poiché tutto ciò che è manifesto, è luce.
14Perciò dice: Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi da’ morti, e Cristo t’inonderà di luce.
15Guardate dunque con diligenza come vi conducete; non da stolti, ma da savi;
16approfittando delle occasioni, perché i giorni sono malvagi.
17Perciò non siate disavveduti, ma intendete bene quale sia la volontà del Signore.
18E non v’inebriate di vino; esso porta alla dissolutezza; ma siate ripieni dello Spirito,
19parlandovi con salmi ed inni e canzoni spirituali, cantando e salmeggiando col cuor vostro al Signore;
20rendendo del continuo grazie d’ogni cosa a Dio e Padre, nel nome del Signor nostro Gesù Cristo;
21sottoponendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo.
22Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come al Signore;
23poiché il marito è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, egli, che è il Salvatore del corpo.
24Ma come la Chiesa è soggetta a Cristo, così debbono anche le mogli esser soggette a’ loro mariti in ogni cosa.
25Mariti, amate le vostre mogli, come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei,
26affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola,
27affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile.
28Allo stesso modo anche i mariti debbono amare le loro mogli, come i loro propri corpi. Chi ama sua moglie ama se stesso.
29Poiché niuno ebbe mai in odio la sua carne; anzi la nutre e la cura teneramente, come anche Cristo fa per la Chiesa,
30poiché noi siamo membra del suo corpo.
31Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e s’unirà a sua moglie, e i due diverranno una stessa carne.
32Questo mistero è grande; dico questo, riguardo a Cristo ed alla Chiesa.
33Ma d’altronde, anche fra voi, ciascuno individualmente così ami sua moglie, come ama se stesso; e altresì la moglie rispetti il marito.
Efesini 5
1Siate adunque imitatori di Dio, come figliuoli diletti.
2E camminate in carità, siccome ancora Cristo ci ha amati, e ha dato sè stesso per noi, in offerta e sacrificio a Dio, in odor soave.
3E come si conviene a santi, fornicazione, e niuna immondizia, ed avarizia, non sia pur nominata fra voi;
4nè disonestà, nè stolto parlare, o buffoneria, le quali cose non si convengono; ma più tosto, ringraziamento.
5Poichè voi sapete questo: che niun fornicatore, nè immondo, nè avaro, il quale è idolatra, ha eredità nel regno di Cristo, e di Dio.
6Niuno vi seduca con vani ragionamenti; perciocchè per queste cose vien l’ira di Dio, sopra i figliuoli della disubbidienza.
7Non siate adunque loro compagni.
8Perciocchè già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore; camminate come figliuoli di luce
9poichè il frutto dello Spirito è in ogni bontà, e giustizia, e verità,
10provando ciò che è accettevole al Signore.
11E non partecipate le opere infruttuose delle tenebre, anzi più tosto ancora riprendetele.
12Perciocchè egli è disonesto pur di dire le cose che si fanno da coloro in occulto.
13Ma tutte le cose, che sono condannate sono manifestate dalla luce; perciocchè tutto ciò che è manifestato è luce.
14Perciò dice: Risvegliati, tu che dormi, e risorgi da’ morti, e Cristo ti risplenderà.
15Riguardate adunque come voi camminate con diligente circospezione; non come stolti, ma come savi;
16ricomperando il tempo, perciocchè i giorni sono malvagi.
17Perciocchè, non siate disavveduti, ma intendenti qual sia la volontà del Signore.
18E non v’inebbriate di vino, nel quale vi è dissoluzione; ma siate ripieni dello Spirito;
19parlando a voi stessi con salmi, ed inni, e canzoni spirituali, cantando, e salmeggiando col cuor vostro al Signore.
20Rendendo del continuo grazie d’ogni cosa a Dio e Padre, nel nome del Signor nostro Gesù Cristo.
21Sottoponendovi gli uni agli altri nel timor di Cristo.
22MOGLI, siate soggette a’ vostri mariti, come al Signore.
23Poichè il marito è capo della donna, siccome ancora Cristo è capo della Chiesa, ed egli stesso è Salvatore del corpo.
24Ma altresì, come la Chiesa è soggetta a Cristo, così le mogli debbono esser soggette a’ lor mariti in ogni cosa.
25Mariti, amate le vostre mogli, siccome ancora Cristo ha amata la Chiesa, e ha dato sè stesso per lei;
26acciocchè, avendola purgata col lavacro dell’acqua, la santificasse per la parola;
27per farla comparire davanti a sè, gloriosa, non avendo macchia, nè crespa, nè cosa alcuna tale; ma santa ed irreprensibile.
28Così debbono i mariti amare le loro mogli, come i lor propri corpi: chi ama la sua moglie ama sè stesso.
29Perciocchè niuno giammai ebbe in odio la sua carne, anzi la nudrisce, e la cura teneramente, siccome ancora il Signore la Chiesa.
30Poichè noi siamo membra del suo corpo, della sua carne, e delle sue ossa.
31Perciò, l’uomo lascerà suo padre, e sua madre, e si congiungerà con la sua moglie, e i due diverranno una stessa carne.
32Questo mistero è grande; or io dico, a riguardo di Cristo, e della Chiesa.
33Ma ciascun di voi così ami la sua moglie, come sè stesso; ed altresì la moglie riverisca il marito.
Comprendere Riveduta 1927 vs Diodati in Efesini 5
Riveduta 1927 (Riveduta1927)
La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.
Diodati
La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.
Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di Efesini 5 in Riveduta 1927 e Diodati. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.
Confronto Chiave: Efesini 5:16
"approfittando delle occasioni, perché i giorni sono malvagi."
"ricomperando il tempo, perciocchè i giorni sono malvagi."





