Matteo 15 Confronto: Diodati vs Riveduta 1927
Matteo 15
1ALLORA gli Scribi ed i Farisei di Gerusalemme vennero a Gesù, dicendo:
2Perchè trasgrediscono i tuoi discepoli la tradizion degli anziani? poichè non si lavano le mani, quando prendono cibo.
3Ma egli, rispondendo, disse loro: E voi, perchè trasgredite il comandamento di Dio per la vostra tradizione?
4Poichè Iddio ha comandato in questa maniera: Onora padre, e madre; e: Chi maledice padre, o madre, muoia di morte.
5Ma voi dite: Chiunque avrà detto al padre, o alla madre: Tutto ciò, di che tu potresti esser da me sovvenuto, è offerta a Dio;
6può non più onorar suo padre, e sua madre. Ed avete annullato il comandamento di Dio con la vostra tradizione.
7Ipocriti, ben di voi profetizzò Isaia, dicendo:
8Questo popolo si accosta a me con la bocca, e mi onora con le labbra; ma il cuor loro è lungi da me.
9Ma invano mi onorano insegnando dottrine, che son comandamenti d’uomini.
10Poi, chiamata a sè la moltitudine, le disse: Ascoltate, ed intendete:
11Non ciò che entra nella bocca contamina l’uomo; ma ben lo contamina ciò che esce dalla bocca.
12Allora i suoi discepoli, accostatisi, gli dissero: Sai tu che i Farisei, udito questo ragionamento, sono stati scandalizzati?
13Ed egli, rispondendo, disse: Ogni pianta che il padre mio celeste non ha piantata sarà diradicata.
14Lasciateli; son guide cieche di ciechi; ora, se un cieco guida un altro cieco amendue cadranno nella fossa.
15E Pietro, rispondendo, gli disse: Dichiaraci quella parabola.
16E Gesù disse: Siete voi eziandio ancor privi d’intelletto?
17Non intendete voi ancora che tutto ciò che entra nella bocca se ne va nel ventre, e poi è gettato fuori nella latrina?
18Ma le cose che escono dalla bocca procedono dal cuore, ed esse contaminano l’uomo.
19Poichè dal cuore procedono pensieri malvagi, omicidii, adulterii, fornicazioni, furti, false testimonianze, maldicenze.
20Queste son le cose che contaminano l’uomo; ma il mangiare con mani non lavate non contamina l’uomo.
21POI Gesù, partitosi di là, si ritrasse nelle parti di Tiro, e di Sidon.
22Ed ecco, una donna Cananea, uscita di que’ confini, gli gridò, dicendo: Abbi pietà di me, o Signore, figliuol di Davide! la mia figliuola è malamente tormentata dal demonio.
23Ma egli non le rispondeva nulla. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano, dicendo: Licenziala, perciocchè ella grida dietro a noi.
24Ma egli, rispondendo, disse: Io non son mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele.
25Ed ella venne, e l’adorò, dicendo: Signore, aiutami.
26Ma egli, rispondendo, disse: Non è cosa onesta prendere il pan de’ figliuoli, e gettarlo a’ cagnuoli.
27Ed ella disse: Ben dici, Signore; poichè anche i cagnuoli mangiano delle miche che cadono dalla tavola de’ lor padroni.
28Allora Gesù, rispondendo, le disse: O donna, grande è la tua fede; siati fatto come tu vuoi. E da quell’ora, la sua figliuola fu sanata.
29E GESÙ, partendo di là, venne presso al mar della Galilea; e salito sopra il monte, si pose quivi a sedere.
30E molte turbe si accostarono a lui, le quali aveano con loro degli zoppi, dei ciechi, de’ mutoli, de’ monchi, ed altri molti; e li gettarono a’ piedi di Gesù, ed egli li sanò;
31talchè le turbe si maravigliavano, vedendo i mutoli parlare, i monchi esser sani, gli zoppi camminare, e i ciechi vedere; e glorificarono l’Iddio d’Israele.
32E Gesù, chiamati a sè i suoi discepoli, disse: Io ho gran pietà della moltitudine; perciocchè già tre giorni continui dimora appresso di me, e non ha di che mangiare; e pure io non voglio licenziarli digiuni, che talora non vengano meno tra via.
33E i suoi discepoli gli dissero: Onde avremmo in un luogo deserto tanti pani, che bastassero a saziare una cotanta moltitudine?
34E Gesù disse loro: Quanti pani avete? Ed essi dissero: Sette, e alcuni pochi pesciolini.
35Ed egli comandò alle turbe che si mettessero a sedere in terra.
36Poi prese i sette pani, e i pesci, e rese grazie, li ruppe, e li diede a’ suoi discepoli; e i discepoli alla moltitudine.
37E tutti ne mangiarono, e furon saziati; poi levaron l’avanzo de’ pezzi, e ve ne furono sette panieri pieni.
38Or coloro che avean mangiato erano quattromila uomini, oltre alle donne e i fanciulli.
39Poi, licenziate le turbe, egli montò nella navicella, e venne ne’ confini di Magdala.
Matteo 15
1Allora s’accostarono a Gesù dei Farisei e degli scribi venuti da Gerusalemme, e gli dissero:
2Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? poiché non si lavano le mani quando prendono cibo.
3Ma egli rispose loro: E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio a motivo della vostra tradizione?
4Dio, infatti, ha detto: Onora tuo padre e tua madre; e: Chi maledice padre o madre sia punito di morte; voi, invece, dite:
5Se uno dice a suo padre o a sua madre: Quello con cui potrei assisterti è offerta a Dio,
6egli non è più obbligato ad onorar suo padre o sua madre. E avete annullata la parola di Dio a cagion della vostra tradizione.
7Ipocriti, ben profetò Isaia di voi quando disse:
8Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro e lontano da me.
9Ma invano mi rendono il loro culto, insegnando dottrine che son precetti d’uomini.
10E chiamata a sé la moltitudine, disse loro: Ascoltate e intendete:
11Non è quel che entra nella bocca che contamina l’uomo; ma quel che esce dalla bocca, ecco quel che contamina l’uomo.
12Allora i suoi discepoli, accostatisi, gli dissero: Sai tu che i Farisei, quand’hanno udito questo discorso, ne son rimasti scandalizzati?
13Ed egli rispose loro: Ogni pianta che il Padre mio celeste non ha piantata, sarà sradicata.
14Lasciateli; sono ciechi, guide di ciechi; or se un cieco guida un altro cieco, ambedue cadranno nella fossa.
15Pietro allora prese a dirgli: Spiegaci la parabola.
16E Gesù disse: Siete anche voi tuttora privi d’intendimento?
17Non capite voi che tutto quello che entra nella bocca va nel ventre ed è gittato fuori nella latrina?
18Ma quel che esce dalla bocca viene dal cuore, ed e quello che contamina l’uomo.
19Poiché dal cuore vengono pensieri malvagi, omicidi, adulteri, fornicazioni, furti, false testimonianze, diffamazioni.
20Queste son le cose che contaminano l’uomo; ma il mangiare con le mani non lavate non contamina l’uomo.
21E partitosi di là, Gesù si ritirò nelle parti di Tiro e di Sidone.
22Quand’ecco, una donna cananea di que’ luoghi venne fuori e si mise a gridare: Abbi pietà di me, Signore, figliuol di Davide; la mia figliuola è gravemente tormentata da un demonio.
23Ma egli non le rispose parola. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: Licenziala, perché ci grida dietro.
24Ma egli rispose: Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele.
25Ella però venne e gli si prostrò dinanzi, dicendo: Signore, aiutami!
26Ma egli rispose: Non è bene prendere il pan de’ figliuoli per buttarlo ai cagnolini.
27Ma ella disse: Dici bene, Signore; eppure anche i cagnolini mangiano dei minuzzoli che cadono dalla tavola dei lor padroni.
28Allora Gesù le disse: O donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi. E da quell’ora la sua figliuola fu guarita.
29Partitosi di là, Gesù venne presso al mar di Galilea; e, salito sul monte, si pose quivi a sedere.
30E gli si accostarono molte turbe che avean seco degli zoppi, dei ciechi, de’ muti, degli storpi e molti altri malati; li deposero a’ suoi piedi, e Gesù li guarì;
31talché la folla restò ammirata a veder che i muti parlavano, che gli storpi eran guariti, che gli zoppi camminavano, che i ciechi vedevano, e ne dette gloria all’Iddio d’Israele.
32E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare; e non voglio rimandarli digiuni, che talora non vengano meno per via.
33E i discepoli gli dissero: Donde potremmo avere, in un luogo deserto, tanti pani da saziare così gran folla?
34E Gesù chiese loro: Quanti pani avete? Ed essi risposero: Sette e pochi pescetti.
35Allora egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra.
36Poi prese i sette pani ed i pesci; e dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli, e i discepoli alle folle.
37E tutti mangiarono e furon saziati; e de’ pezzi avanzati si levaron sette panieri pieni.
38Or quelli che aveano mangiato erano quattromila persone, senza contare le donne e i fanciulli.
39E, licenziate le turbe, Gesù entrò nella barca e venne al paese di Magadan.
Comprendere Diodati vs Riveduta 1927 in Matteo 15
Diodati (Diodati)
La Bibbia di Giovanni Diodati (1649), traduzione protestante classica italiana.
Riveduta 1927
La Sacra Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi, revisione del 1927.
Stai visualizzando un confronto fianco a fianco di Matteo 15 in Diodati e Riveduta 1927. Confrontare queste due versioni può aiutare a chiarire le sfumature del testo originale.
Confronto Chiave: Matteo 15:16
"E Gesù disse: Siete voi eziandio ancor privi d’intelletto?"
"E Gesù disse: Siete anche voi tuttora privi d’intendimento?"





